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martedì, Settembre 21, 2021

Borsa, ancora molta incertezza sui mercati. Oggi Powell a Jackson Hole

I mercati europei aprono ancora sulla via dell’incertezza e della prudenza, in linea con il mood della settimana: (alle ore 10.00) il Ftse Mib guadagna lo 0,10% a 25886.8 punti, mentre il Cac40 è in calo dello 0,10% a 6659.35punti. Il Dax non si muove e rimane appena sopra parità (+0,01% a 15795.110 punti), così come Ibex 35 (+0,04% a 8895.90 punti). Si mostrano poco forti anche Aex, in rialzo dello 0,09% a 781.04 punti e Ftse 100 che guadagna lo 0,08% a 7131.00 a punti.

Anche Wall Street ha mostrato segni di debolezza nell’ultima seduta: il Nasdaq ha terminato la seduta a 14945.81 punti (-0,64%), così come il Dow Jones, che ha chiuso a -0,54% a 35213.13 punti e l’S&P 500, in flessione dello 0,58% a 4470.01 punti.

E’ dall’inizio della settimana che l’appuntamento del simposio di Federal Reserve incombe sui mercati, ma comincia a prevalere tra gli analisti l’ipotesi che si tratti di un non-evento. C’è sempre naturalmente la possibilità che invece Jerome Powell decida di esporsi di più, in modo da fornire agli investitori qualche indicazione su come e quando intenda avviare il ‘tapering’, che attualmente prevede acquisti mensili di asset pari a 120 miliardi di dollari da parte della banca centrale. A parere degli analisti di Wall Street l’ipotesi è però remota, considerato il clima di profonda incertezza economica legato al diffondersi dei contagli da variante Delta.

Nell’obbligazionario, il tasso del Treasury si riporta a 1,337% (-0,40%), quello del Bund scende a -0,4185% (-0,72%) e il Btp torna a 0,649% (-2,29%); lo spread rimane stabile a 108 punti base.

La borsa di Tokyo ha perso terreno, in linea con la chiusura negativa di Wall Street: il Nikkei ha chiuso in ribasso dello 0,36% a 27.651,51 punti. Il resto dei lisitini asiatici si mostra irrequieto: da un lato Hang Seng ha perso lo 0,08% a 25396.09 punti, mentre Shanghai guadagna lo 0,59% a 522.1566 punti; Shenzhen rimane sopra la parità, con +0,14% a 14436.1726 punti.

Per le commodities, il petrolio si mostra in rialzo: il Wti sale dell’1,29% a 68,29 dollari al barile e il Brent fa +1,27% a 71,97 dollari al barile. Bene anche l’oro, che guadagna lo 0,49% tornando sopra quota 1.800 dollari l’oncia (1.804 dollari).

Nel valutario l’euro poco mosso sul dollaro (+0,02%) e scambia a 1,1753, come nei confronti della sterlina (+0,06%) e scambia a 0.8581. Il dollaro si muove in leggero rialzo sullo yen (+0,04%), dove scambia a 110.13, la moneta britannica abbastanza ferma (-0,02%) sul biglietto verde e scambia a 1.3796.

I mercati europei aprono ancora sulla via dell’incertezza e della prudenza, in linea con il mood della settimana: (alle ore 10.00) il Ftse Mib guadagna lo 0,10% a 25886.8 punti, mentre il Cac40 è in calo dello 0,10% a 6659.35punti. Il Dax non si muove e rimane appena sopra parità (+0,01% a 15795.110 punti), così come Ibex 35 (+0,04% a 8895.90 punti). Si mostrano poco forti anche Aex, in rialzo dello 0,09% a 781.04 punti e Ftse 100 che guadagna lo 0,08% a 7131.00 a punti.

Anche Wall Street ha mostrato segni di debolezza nell’ultima seduta: il Nasdaq ha terminato la seduta a 14945.81 punti (-0,64%), così come il Dow Jones, che ha chiuso a -0,54% a 35213.13 punti e l’S&P 500, in flessione dello 0,58% a 4470.01 punti.

E’ dall’inizio della settimana che l’appuntamento del simposio di Federal Reserve incombe sui mercati, ma comincia a prevalere tra gli analisti l’ipotesi che si tratti di un non-evento. C’è sempre naturalmente la possibilità che invece Jerome Powell decida di esporsi di più, in modo da fornire agli investitori qualche indicazione su come e quando intenda avviare il ‘tapering’, che attualmente prevede acquisti mensili di asset pari a 120 miliardi di dollari da parte della banca centrale. A parere degli analisti di Wall Street l’ipotesi è però remota, considerato il clima di profonda incertezza economica legato al diffondersi dei contagli da variante Delta.

Nell’obbligazionario, il tasso del Treasury si riporta a 1,337% (-0,40%), quello del Bund scende a -0,4185% (-0,72%) e il Btp torna a 0,649% (-2,29%); lo spread rimane stabile a 108 punti base.

La borsa di Tokyo ha perso terreno, in linea con la chiusura negativa di Wall Street: il Nikkei ha chiuso in ribasso dello 0,36% a 27.651,51 punti. Il resto dei lisitini asiatici si mostra irrequieto: da un lato Hang Seng ha perso lo 0,08% a 25396.09 punti, mentre Shanghai guadagna lo 0,59% a 522.1566 punti; Shenzhen rimane sopra la parità, con +0,14% a 14436.1726 punti.

Per le commodities, il petrolio si mostra in rialzo: il Wti sale dell’1,29% a 68,29 dollari al barile e il Brent fa +1,27% a 71,97 dollari al barile. Bene anche l’oro, che guadagna lo 0,49% tornando sopra quota 1.800 dollari l’oncia (1.804 dollari).

Nel valutario l’euro poco mosso sul dollaro (+0,02%) e scambia a 1,1753, come nei confronti della sterlina (+0,06%) e scambia a 0.8581. Il dollaro si muove in leggero rialzo sullo yen (+0,04%), dove scambia a 110.13, la moneta britannica abbastanza ferma (-0,02%) sul biglietto verde e scambia a 1.3796.

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