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martedì, Dicembre 7, 2021

Bonus terme, è caos. Consumerismo: “Rischio rincari elevatissimo”

A pochi giorni dalla partenza ufficiale del Bonus Terme è caos totale sul nuovo incentivo varato dal Governo. Lo denuncia Consumerismo No Profit, che segnala come molte strutture termali abbiano già raccolto le richieste dei cittadini interessati ad accedere all’incentivo, e come sia elevato il rischio che la maggior parte degli utenti che intendono approfittare del sussidio rimanga a bocca asciutta.

Secondo quanto scritto dal Mise, con decreto del Ministro dello sviluppo economico 1° luglio 2021 è stata data attuazione al nuovo incentivo finalizzato a sostenere l’acquisto da parte dei cittadini di servizi termali presso gli stabilimenti termali accreditati. Il Bonus terme sarebbe quindi un’agevolazione di cui il cittadino potrà beneficiare prenotando i servizi termali di proprio interesse presso uno stabilimento termale prescelto. Il bonus coprirà fino al 100% del servizio acquistato, fino a un valore massimo di 200,00 euro, dove l’eventuale parte eccedente del costo del servizio sarà a carico del cittadino. L’incentivo è rivolto a tutti i cittadini maggiorenni residenti in Italia, senza limiti di ISEE e senza limiti legati al nucleo familiare.

Numerosi enti termali già da giorni hanno pubblicato sui loro siti internet form per raccogliere le adesioni da parte dei clienti, nonostante la data di partenza ufficiale del Bonus Terme sia fissata all’8 novembre – spiega Consumerismo –  Non è tuttavia chiaro come le strutture termali gestiranno le domande dei cittadini, sulla base di quali criteri inoltreranno le prenotazioni e chi vigilerà sul rispetto dei diritti degli utenti e per evitare abusi.

A tale situazione si aggiunge il rischio rincari, con molti operatori che potrebbero aumentare le tariffe dei propri servizi approfittando dei soldi messi a disposizione dal Governo (lo stanziamento complessivo previsto per l’intervento è di 53 milioni di euro) o condizionare l’utilizzo del bonus all’accettazione di costosi pacchetti – aggiunge Consumerismo.

“Un bonus partito malissimo quello relativo alle terme, che sta generando il caos tra gli utenti e che rischia di determinare pesanti discriminazione a danno dei cittadini – afferma il presidente Luigi Gabriele – Senza limiti legati all’Isee e senza prevedere criteri equi il bonus terme potrà essere utilizzato solo da pochi fortunati, scelti non si sa come e con il paradosso che i più benestanti potranno sottrarre l’incentivo a chi non può permettersi i servizi termali e avrebbe realmente bisogno di un sussidio”.

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