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giovedì 30 Giugno 2022

Biden alla “guerra” interna, inflazione record scure su elezioni di metà mandato

Washington – Un ciclo di strette aggressivo spaventa Wall Street, ma fa tremare anche l’inquilino della Casa Bianca Joe Biden che proprio sul caro-vita rischia di perdere le elezioni di metà mandato di novembre. La corsa dei prezzi “è la priorità numero uno, e la arresteremo nell’interesse dei cittadini”, assicurava solo pochi giorni fa il presidente degli Stati Uniti. Ma sono proprio quei cittadini a pagare il caro vita che con l’inflazione schizzata ai massimi da 40 anni, in scia al rincaro dell’energia, per fare un pieno d’auto dovranno sborsare ben 100 dollari.

Su base mensile i prezzi al consumo salgono dell’1%, contro lo 0,7% previsto e lo 0,3% precedente.I prezzi energetici sono cresciuti del 3,9% e quelli alimentari sono saliti dell’1,2%. Il Dipartimento del Lavoro ha dichiarato che l’aumento dei prezzi ha interessato tutti i settori, con “gli indici delle abitazioni, della benzina e dei prodotti alimentari che hanno contribuito maggiormente”. In particolare i prezzi dell’energia sono aumentati del 34,6% rispetto all’anno precedente, registrando il maggiore incremento dal settembre 2005. I prezzi dei generi alimentari hanno registrato il maggior incremento dal marzo 1981, pari al 10,1% su base annua.

Tutto ciò potrebbe tradursi in una vera e propria fuga dal partito democratico di Biden, il prossimo autunno, che si troverebbe senza la maggioranza in Congresso, negli ultimi due anni di presidenza. Ora i fari del mercato, dopo la scossa della BCE che ha prenotato due rialzi dei tassi entro l’estate, si spostano sulla Federal Reserve, che si riunirà la prossima settimana. Il balzo dell’inflazione negli Stati Uniti all’8,6% (oltre le stime che scommettevano su un +8,3%, come in aprile) apre la strada a strette decise da parte della banca centrale americana. Un ritocco da mezzo punto percentuale è dato ormai per scontato, la prossima settimana, ma l’attenzione degli addetti ai lavori è tutta rivolta agli appuntamenti successivi.

Il segretario al Tesoro Usa Janet Yellen ha sottolineato che l’attuale inflazione a”è inaccettabile” e un obiettivo del 2% per la Fed è un “obiettivo appropriato”. Yellen ha ammesso di aver sottovalutato l’inflazione, lo scorso anno. “Mi sono sbagliata”, ha detto in diverse occasioni, “ci sono stati ampi e inaspettati shock per l’economia che hanno spinto in rialzo i prezzi dell’energia e dei generi alimentari, e colli di bottiglia che hanno duramente colpito la nostra economia che all’epoca non avevo pienamente capito”. Il segretario al Tesoro ha aggiunto che è importante continuare a ridurre il deficit nell’attuale contesto inflazionistico e che una recessione negli Stati Uniti è improbabile ma il rischio c’è.

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