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lunedì 8 Agosto 2022

Bellini Nautica sbarca a Piazza Affari, “I nostri asset opere d’arte”

Milano – Sbarca questa mattina a Piazza Affari Bellini Nautica, realtà fondata nel 1967 che opera nel settore della nautica di lusso e specializzata nel trading di imbarcazioni (nuove e usate), nel restauro e trading di ‘Vintage Riva’ e nell’offerta di un’ampia gamma di servizi correlati. La società è stata ammessa alle negoziazioni sul mercato Euronext Growth Milan, con un prezzo definitivo di collocamento degli strumenti finanziari fissato in 2,60 euro per azione, per una capitalizzazione a inizio negoziazioni pari a circa 16,5 milioni di euro. “Il riscontro dagli investitori durante il roadshow è stato entusiasmante, positivo ed onesto – spiega all’Adnkronos Battista Bellini, amministratore delegato di Bellini Nautica -. Gli asset che rappresentiamo sono vere e proprie opere d’arte e di corollario a questi pezzi, in alcuni casi unici, c’è un lavoro di artigianalità elevato all’ennesima potenza dove la cura del dettaglio è il punto di partenza per avvicinarci alla perfezione”.

Per questo motivo, spiega Bellini, “abbiamo sempre spinto per fare le site visit, per trasmettere e a volte contaminare anche gli investitori con i quali condivideremo l’interesse in ottica di medio lungo. Abbiamo avuto un book che è stato circa il 35% più alto rispetto alla raccolta target pre- green shoe, così abbiamo avuto l’opportunità di portare a bordo investitori che condividessero con noi non solo i financials e la strategia di crescita ma anche i valori”. Il cantiere nautico ha archiviato il 2021 con un valore della produzione di 10,5 milioni di euro e un Ebitda alla stessa data pari a circa 2,2 milioni di euro che riflette un Ebitda margin pari a circa il 20%. Tale crescita è supportata da un Net backlog che al 30 aprile 2022 era pari a circa 6,4 milioni di euro. “I fondamentali della nostra crescita nel medio lungo termine si basano sui nostri tre pilastri – spiega ancora Bellini – La valorizzazione dell’asset che rappresentiamo (ultima la combinazione con artisti di respiro internazionale come Romero Britto), l’elevata specializzazione know how e la fidelizzazione dei clienti che generano ricavi ricorsivi con i nostri servizi. Questo unito alla attenta e scientifica strategia digitale su cui lavoriamo”.

E aggiunge: “Uscirà la ricerca post ipo suo numeri, i capisaldi della strategia post money: M&A, principalmente alla ricerca di cantieri nautici che offrono servizi proprio come noi e che sappiamo valorizzare al meglio. Questo garantisce cash flow prevedibile e ricorrente; un ulteriore rafforzamento del posizionamento competitivo del gruppo nei confronti della divisione Vintage Riva, alla continua ricerca di barche rare e uniche da restaurare e rivendere con relativa valorizzazione degli asset acquisiti combinandole con artisti. Poi l’ampliamento della gamma dei servizi nautici forniti ai clienti al fine di aumentare la fidelizzazione della clientela nonché il ricavo medio per imbarcazione e infine l’ampliamento dell’offerta del gruppo diventando dealer di altri marchi di yacht oltre a Cranchi, nonché puntando sui motoryacht oltre i 15 metri”.

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