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lunedì 8 Agosto 2022

Bce, vertice d’emergenza sulle condizioni dei mercati

Bruxelles – Il Consiglio direttivo della Banca centrale europea (Bce) terrà oggi una riunione straordinaria “per discutere delle attuali condizioni di mercato”. È quanto comunicato dalla stessa Eurotower, senza aggiungere ulteriori dettagli. Come riferisce il quotidiano “Handelsblatt”, a seguito dell’annuncio del rialzo dei tassi di interesse il 21 luglio dato dalla Bce il 9 giugno scorso, i rendimenti dei titoli di Stato dei Paesi membri dell’Eurozona sono notevolmente aumentati. In particolare, il differenziale tra i Bund tedeschi e le obbligazioni degli Stati del sud dell’area dell’euro a più elevato debito pubblico, come l’Italia, ha raggiunto i massimi degli ultimi due anni.

Ieri sera dopo un balzo degli spread e dei rendimenti dei titoli pubblici, specie quelli italiani, Isabel Schnabel, membro del comitato esecutivo della Bce, aveva detto che la banca non tollererà “cambiamenti alle condizioni finanziarie che vadano oltre i fondamentali e minaccino la trasmissione della politica monetaria”. “Questo impegno – ha sottolineato la banchiera – è particolarmente importante in periodi di incertezza eccezionalmente ampia e di circostanze economiche difficili, come oggi, quando la politica monetaria deve affrontare la sfida di un’inflazione inaccettabilmente alta, persistente e di ampia portata che rischia di radicarsi nelle aspettative. Stiamo quindi monitorando da vicino gli attuali sviluppi del mercato. I reinvestimenti da titoli in scadenza nell’ambito del PEPP possono essere adeguati in modo flessibile nel tempo, nelle classi di attività e nelle giurisdizioni”, ha spiegato Schnabel aggiungendo “il nostro impegno (contro la frammentazione, ndr) più forte di qualsiasi strumento specifico”.

“Il nostro impegno per l’euro è il nostro strumento anti-frammentazione. Questo impegno non ha limiti. E il nostro track record di intervenire quando necessario conferma questo impegno”, ha concluso Schnabel. E proprio l’euro ha recuperato terreno sulla notizia di un incontro urgente della BCE, risalendo dello 0,55% a 1,0473 USD dopo aver toccato minimi di 1,0397 dollari nella giornata di ieri. Una caduta che ha fatto eco al tonfo dei mercati, in quello che può essere definito il lunedì nero delle borse mondiali, che hanno pagato lo scotto delle attese per la riunione della Fed e della scarsa chiarezza mostrata dalla BCE.

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