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lunedì 30 Gennaio 2023

Bce, rischio credito e funding nuove priorità vigilanza 2023-2025

Milano – La Vigilanza bancaria della BCE ha rivisto le proprie priorità strategiche per i prossimi tre anni alla luce delle incertezze sull’andamento dell’economia e dei mercati finanziari, accresciute dallo shock geopolitico causato dall’invasione della Russia in Ucraina e dalle pressioni inflazionistiche. Sottolineando che il contesto attuale richiede cautela, la BCE sottolinea che è essenziale che l’autorità di vigilanza continui a monitorare e verificare l’adeguatezza e la solidità delle prassi di accantonamento e delle posizioni patrimoniali delle banche, nonché delle proiezioni e dei piani di distribuzione nell’ambito delle sue regolari attività di controllo. Secondo le priorità di vigilanza per il 2023-2025, agli enti vigilati sarà richiesto di rafforzare la propria capacità di tenuta agli shock macrofinanziari e geopolitici immediati (Priorità 1), di affrontare le sfide poste dalla digitalizzazione e potenziare le capacità di indirizzo degli organi di amministrazione (Priorità 2) e infine di dedicare maggiori sforzi per fronteggiare il cambiamento climatico (Priorità 3).

Per quanto riguarda la Priorità 1, viene posta attenzione sulla gestione del rischio di credito. “Le banche dovrebbero porre rimedio in modo efficace alle carenze strutturali che caratterizzano il loro ciclo di gestione del rischio di credito, dall’erogazione dei prestiti all’attenuazione e al monitoraggio del rischio, affrontando tempestivamente eventuali scostamenti dai requisiti regolamentari e dalle aspettative di vigilanza” si legge nel documento di Francoforte. Sul fronte del funding, la Vigilanza BCE afferma che “le banche che segnalano un’elevata concentrazione delle fonti di provvista, in particolare quelle meno stabili, dovrebbero diversificarne la struttura elaborando e attuando piani di finanziamento pluriennali solidi e credibili, tenendo conto delle sfide derivanti dal mutare delle condizioni di finanziamento”. Oltre ai rischi più imminenti generati dall’invasione russa in Ucraina, anche i rischi e le vulnerabilità preesistenti e più strutturali richiedono un’attenzione adeguata da parte degli enti e delle autorità di vigilanza. “A medio termine, le banche dovrebbero essere consapevoli della necessità di affrontare altre sfide importanti oltre a quelle poste dall’attuale contesto di alta inflazione. Tra questi spiccano il rischio di sicurezz informatica/cyber e il rischio climatico e ambientale, che continueranno a figurare tra le nostre priorità di vigilanza”.

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