5.1 C
Milano
sabato 26 Novembre 2022

Bce, non solo tassi: modernizzare pagamenti, euro digitale per il pubblico retail

Milano – Il primo e più grande problema che la BCE deve affrontare in questa fase della congiuntura è l’inflazione record, che si sta allargando e sta minacciando la spesa dei consumatori e gli investimenti. Lo ha ribadito il vicepresidente della BCE Luis de Guindos intervenendo ad un evento a Madrid. Il banchiere ha confermato che l’Eurotower vuole mantenere le aspettative di inflazione “ben ancorate” ed evitare “effetti di secondo livello”, per questo i membri del Board sono concordi sul fatto che i tassi di interesse dovranno salire ancora. Il numero e la portata dei prossimi rialzi dei tassi – ha spiegato – dipenderanno dai dati macroeconomici. Per questo si attende di conoscere i dati sull’inflazione di settembre per calibrare l’entità del prossimo intervento, ma è sicuro che l’economia della zona euro subirà un rallentamento “significativo” nel terzo e quarto trimestre. Parlando del TPI, lo strumento ideato per combattere la speculazione e l’allargamento ingiustificato degli Spread, de Guindos ha ribadito che non è stato pensato per alcun Paese in particolare e la speranza è di non doverlo usare mai.

Ma i tassi non sono l’unico pensiero della BCE in questo momento. I pagamenti sono stati un aspetto a lungo sottovalutato del sistema monetario, perché considerati un sistema stabile ed affidabile, ma l’innovazione è esplosa e sta ora infrangendo questa percezione. Di fronte al fiorire di startup fintech ed al successo delle criptovalute, la banca centrale ha avvertito il bisogno di assicurare dei sistemi monetari e di pagamento stabili e garantire la disponibilità dell’euro al pubblico, non solo nella forma fisica ma anche nella forma digitale. E’ quanto sottolineato da Fabio Panetta, membro del Board di politica monetaria della BCE, al Simposio “Payments and Securities Settlement in Europe – today and tomorrow” promosso dalla Bundesbank.

“Stiamo lavorando attivamente – ha sottolineato il banchiere – per modernizzare l’infrastruttura di pagamento alla base del nostro sistema finanziario. Le tecnologie e le preferenze stanno cambiando e preservare il ruolo della moneta ufficiale come risorsa sicura al centro del sistema rimane fondamentale. Rafforza la fiducia nel buon funzionamento del sistema finanziario. La moneta della banca centrale esiste già da anni in forma digitale per un uso all’ingrosso”, ha ricordato Panetta, aggiungendo che il ruolo della banca centrale è quello di “fornire infrastrutture all’avanguardia per le transazioni all’ingrosso affinché i privati possano sviluppare i loro servizi innovativi. Queste infrastrutture possono promuovere l’innovazione in Europa e oltre”. Parlando delle stablecoin, Panetta ha affermato che “sono stabili solo nel norme” e che il loro utilizzo “amplificherebbe i rischi” per la stabilità finanziaria, perché come visto negli ultimi mesi esse tendono ad innescare fughe di capitali. Permettere alla banca centrale di sostenere queste monete – aggiunge il banchiere – priverebbe di valore la valuta ufficiale e “metterebbe a repentaglio la sovranità monetaria”.

Latest News