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martedì, Settembre 21, 2021

Bce, Luis de Guindos: “Economia zona euro cresce meglio del previsto”. Tapering in arrivo?

“L’economia della zona euro sta crescendo più rapidamente di quanto previsto in precedenza e la BCE terrà conto di ciò nelle sue decisioni politiche”, ha dichiarato a un quotidiano spagnolo il vicepresidente della Bce Luis de Guindos.

L’economia sta andando meglio nel 2021 di quanto ci aspettassimo, e questo si rifletterà nelle proiezioni che saranno pubblicate nei prossimi giorni“, ha detto de Guindos, citato da El Confidencial oggi. Un’affermazione che molti stanno interpretando come un possibile riferimento all’avvio del tapering entro l’anno.

Parole che arrivano proprio in concomitanze alle richieste di diversi politici di ridurre gli acquisti di obbligazioni di emergenza già la prossima settimana, dato che i costi di prestito rimangono estremamente bassi e la zona euro sembra aver evitato il peggio con la variante Delta della pandemia.

Il prossimo 9 settembre la BCE dovrà decidere il ritmo degli acquisti obbligazionari per il prossimo trimestre. Sebbene il vicepresidente della Banca centrale europea non abbia specificato una data preciso per l’avvio di queste azioni, ha sottolineato che la solida ripresa apre la strada all’eventuale ritiro degli attuali sostegni. “Avremo nuove proiezioni nei prossimi giorni e prenderemo le nostre decisioni di conseguenza”, ha aggiunto de Guindos.

Tuttavia, il banchiere ha anche ribadito che qualsiasi ritiro dello stimolo, monetario o fiscale, deve essere graduale e non prematuro, poiché l’economia europea “resta fragile”, seppur si dovrebbe evitare che le misure di sostegno siano in vigore “troppo a lungo”.

La BCE ha finora sostenuto che alla base dell’accelerazione dell’inflazione ci sono fattori temporanei e una volta superata la crescita dei prezzi è probabile che scenda al di sotto dell’obiettivo della BCE per gli anni a venire. “L’inflazione continuerà a salire nel 2021 e secondo il nostro scenario dovrebbe scendere a partire dal 2022” ha confermato.

“L’economia della zona euro sta crescendo più rapidamente di quanto previsto in precedenza e la BCE terrà conto di ciò nelle sue decisioni politiche”, ha dichiarato a un quotidiano spagnolo il vicepresidente della Bce Luis de Guindos.

L’economia sta andando meglio nel 2021 di quanto ci aspettassimo, e questo si rifletterà nelle proiezioni che saranno pubblicate nei prossimi giorni“, ha detto de Guindos, citato da El Confidencial oggi. Un’affermazione che molti stanno interpretando come un possibile riferimento all’avvio del tapering entro l’anno.

Parole che arrivano proprio in concomitanze alle richieste di diversi politici di ridurre gli acquisti di obbligazioni di emergenza già la prossima settimana, dato che i costi di prestito rimangono estremamente bassi e la zona euro sembra aver evitato il peggio con la variante Delta della pandemia.

Il prossimo 9 settembre la BCE dovrà decidere il ritmo degli acquisti obbligazionari per il prossimo trimestre. Sebbene il vicepresidente della Banca centrale europea non abbia specificato una data preciso per l’avvio di queste azioni, ha sottolineato che la solida ripresa apre la strada all’eventuale ritiro degli attuali sostegni. “Avremo nuove proiezioni nei prossimi giorni e prenderemo le nostre decisioni di conseguenza”, ha aggiunto de Guindos.

Tuttavia, il banchiere ha anche ribadito che qualsiasi ritiro dello stimolo, monetario o fiscale, deve essere graduale e non prematuro, poiché l’economia europea “resta fragile”, seppur si dovrebbe evitare che le misure di sostegno siano in vigore “troppo a lungo”.

La BCE ha finora sostenuto che alla base dell’accelerazione dell’inflazione ci sono fattori temporanei e una volta superata la crescita dei prezzi è probabile che scenda al di sotto dell’obiettivo della BCE per gli anni a venire. “L’inflazione continuerà a salire nel 2021 e secondo il nostro scenario dovrebbe scendere a partire dal 2022” ha confermato.

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