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martedì, Dicembre 7, 2021

Bce, inflazione al centro della riunione. Ma i tassi non si alzano (per ora)

“Nella riunione del consiglio direttivo si e’ parlato di inflazione, inflazione e inflazione”. Lo ha detto la presidente della Bce Christine Lagarde in conferenza stampa a Francoforte in risposta alla domanda di un giornalista in merito ai temi che hanno animato mercoledì e giovedì il Consiglio direttivo della Banca centrale europea.

L’aumento dei prezzi che accompagna la ripresa economica post-Covid sembra stia effettivamente ossessionando i banchieri centrali, tanto che alcuni stanno già riducendo il loro sostegno monetario o aumentando i tassi. “Siamo pienamente impegnati a rispettare il nostro mandato di stabilita’ dei prezzi e pienamente impegnati al nostro target del 2% nel medio termine”, ha dichiarato Lagarde in risposta a una domanda sulle diverse strade prese dalle diverse banche centrali. “Prima di tutto paragonare banche centrali diverse e’ odioso ed e’ anche impossibile per le differenze fra le varie economie e la fase del ciclo in cui si trovano”.

Lagarde ha però voluto ribadire che sebbene il picco durerà piu’ a lungo del previsto (il tasso era al il 3,4% a settembre nella zona euro), i prezzi torneranno a scendere nel corso del 2022. “Siamo fiduciosi nella nostra analisi sull’andamento dell’inflazione”, ha dichiarato.

Come sottolinea Le Figarò, questo aumento dei prezzi può essere spiegato da tre fattori: in primo luogo, i vincoli legati alla ripresa, carenze di materiali o manodopera, dovute a domanda superiore all’offerta. In seconda istanza i prezzi dell’energia, legati a questa forte ripresa economica, oltre che un effetto di confronto con l’anno precedente.

La BCE rimane ferma sul suo orientamento che un rialzo dei tassi non sarà un’ipotesi nel breve termine, quindi continueranno a essere ai minimi storici: a zero il livello sulle operazioni di rifinanziamento principali, allo 0,25% il tasso sulle operazioni di rifinanziamento marginale e a -0,50% il tasso sui depositi presso la Banca centrale stessa.

Infine, per quanto riguarda il rallentamento degli acquisti del Pepp, la presidente della Bce ha voluto precisa che ciò “non rappresenta una forma di tapering ma di calibrazione” che mira a mantenere condizioni di finanziamento favorevoli.

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