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venerdì 27 Maggio 2022

Bank of Russia lascia i tassi al 20%, le sanzioni sulle aziende si fanno sentire

Mosca – La Bank of Russia ha deciso di mantenere il tasso di interesse chiave al 20%, dopo che il 28 febbraio lo ha portato a quel valore dal 9,5% precedente. La banca centrale del paese, che nel comunicato di politica monetaria non fa mai riferimento esplicito al conflitto in Ucraina, parla di una decisione presa “sullo sfondo di un drastico cambiamento delle condizioni esterne”, con il rialzo del 28 febbraio che ha contribuito a sostenere la stabilità finanziaria e ha impedito aumenti incontrollati dei prezzi.

“L’economia russa sta entrando in una fase di trasformazione strutturale su larga scala, che sarà accompagnata da un periodo temporaneo ma inevitabile di aumento dell’inflazione”, afferma l’istituto guidato da Elvira Nabiullina. La politica monetaria della Banca di Russia dovrebbe consentire “un graduale adattamento dell’economia alle nuove condizioni e un ritorno dell’inflazione annuale al 4% nel 2024”, si legge nello statement rilasciato al termine della riunione odierna.

Viene spiegato che i tassi di deposito del paese sono aumentati in modo significativo. “Ciò è stato determinante per ripristinare l’afflusso di fondi nei depositi in rubli a termine e stabilizzare la domanda di liquidità delle famiglie. La politica monetaria della Banca di Russia contribuisce a rendere i depositi più attraenti, aumentando la propensione al risparmio delle famiglie”, viene sottolineato.

Con riguardo alle condizioni dell’economie, viene evidenziato che le stime settimanali mostrano che l’inflazione è notevolmente accelerata dall’inizio di marzo. “Gli attuali movimenti dei prezzi sono in gran parte guidati da un’impennata della domanda dei consumatori per singole categorie di prodotti sullo sfondo di una maggiore incertezza e aspettative di inflazione in aumento, nonché dall’indebolimento del rublo dall’inizio del 2022”.

Il sondaggio sulle imprese condotto dalla Banca di Russia suggerisce “un deterioramento della situazione nell’economia russa”. Le aziende in molti settori stanno infatti segnalando difficoltà di produzione e logistica a causa delle restrizioni commerciali e finanziarie imposte alla Russia. Un forte aumento dell’incertezza pesa pesantemente sul sentiment e sulle aspettative di famiglie e imprese. Secondo le stime della Banca di Russia, il PIL si ridurrà nei prossimi trimestri.

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