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lunedì, Settembre 20, 2021

Banco Bpm, un utile da capogiro nel I semestre: € 361,3 mln (+243%)

Nel corso del semestre, nonostante il difficile quadro macroeconomico tuttora impattato dalla crisi sanitaria Covid-19, lo sforzo commerciale ed organizzativo del Gruppo ha consentito di registrare una forte ripresa dei risultati operativi.

In particolare, i proventi operativi hanno fatto registrare un’eccellente performance risultando pari a € 2.324 milioni con una crescita del 18,8% rispetto al corrispondente periodo del precedente esercizio. Tale dato rappresenta un risultato estremamente positivo, riportando il livello dei proventi operativi a quello del periodo precedente alla crisi innescata dalla pandemia.

La performance dei proventi operativi ha consentito il raggiungimento di un risultato della gestione operativa di € 1.048 milioni, in crescita del 48,2% rispetto al primo semestre 2020.

Il risultato ante imposte sale a € 526 milioni rispetto a € 210 milioni del precedente esercizio con una crescita del 150,7%. A livello adjusted tale risultato sale a € 644 milioni con una crescita del 196,7%.

In virtù delle dinamiche sopra riportate, il risultato netto del semestre si attesta a € 361,3 milioni rispetto a € 105,2 milioni del precedente esercizio con una crescita del 243,4%. A livello adjusted il risultato netto sale a € 382 milioni (+197,5% a/a).

I dati del secondo trimestre evidenziano una performance economica che conferma e migliora i risultati già positivi rilevati nel primo trimestre. Infatti, i proventi operativi si attestano a € 1.196 milioni in crescita del 6,0% rispetto al primo trimestre, mentre risulta ancora più significativa la crescita del risultato della gestione operativa che si attesta a 564 milioni nel trimestre (+16,6% t/t).

Il risultato netto dell’operatività corrente è pari a € 216 milioni con una crescita del 22,4% t/t. Infine, il risultato netto del trimestre è pari a € 261,2 milioni rispetto a € 100,1 milioni del primo trimestre con una crescita del 161,0% t/t. A livello adjusted tale risultato è pari a € 231,2 milioni (+53,3% t/t).

Per quanto riguarda i crediti deteriorati è stata realizzata un’ulteriore accelerazione al processo di derisking con la cessione di € 1,5 miliardi di sofferenze perfezionata nel mese di giugno (“Progetto Rockets”). In particolare, tale progetto ha consentito una significativa riduzione delle sofferenze, la cui incidenza sul totale dei crediti lordi si è ridotta da 3,1% al 31 marzo 2021 a 1,9% al 30 giugno 2021, portando il totale dei crediti non performing lordi da € 8,7 miliardi a € 7,1 miliardi con un NPE ratio lordo in riduzione dal 7,5% al 6,2% (5,2% calcolato secondo la metodologia EBA).

E’ proseguito il forte presidio del portafoglio crediti, attraverso un costante processo di monitoraggio del profilo creditizio della clientela con particolare attenzione alle posizioni in moratoria Covid-19 concesse il cui ammontare, stante anche la ridotta adesione da parte dei clienti al DL “Sostegni BIS”, si è ridotto in maniera molto significativa a € 4,8 miliardi performing a inizio agosto (-70% rispetto a € 16,2 miliardi originariamente concessi) e che, nell’ambito delle posizioni scadute entro giugno13, hanno registrato un default rate dell’1,25%.

Si conferma molto solida la posizione patrimoniale, pur avendo già scontato i previsti headwinds regolamentari (-95 p.b); il coefficiente Cet1 fully phased e’ al 12,9%, con un buffer di 402 punti base sui limiti regolamentari per la distribuzione dei dividendi.

“Relativamente al costo del credito si prevede una sostanziale conferma del livello attuale.
Salvo nuovi significativi peggioramenti di scenario, che considerate l’eccezionalità e l’incertezza del contesto non possono essere esclusi, il Gruppo si attende di generare un utile netto per azione di circa 35 centesimi che, considerata anche la robusta posizione patrimoniale, dovrebbe consentire la remunerazione degli azionisti, con un pay out ratio del 40% circa.
Per quanto concerne l’evoluzione dell’operatività a medio-lungo termine, il Gruppo procederà alla presentazione di un nuovo piano strategico entro la data di approvazione della Situazione patrimoniale ed economica al 30 settembre 2021” si legge nella nota ufficiale.

Nel corso del semestre, nonostante il difficile quadro macroeconomico tuttora impattato dalla crisi sanitaria Covid-19, lo sforzo commerciale ed organizzativo del Gruppo ha consentito di registrare una forte ripresa dei risultati operativi.

In particolare, i proventi operativi hanno fatto registrare un’eccellente performance risultando pari a € 2.324 milioni con una crescita del 18,8% rispetto al corrispondente periodo del precedente esercizio. Tale dato rappresenta un risultato estremamente positivo, riportando il livello dei proventi operativi a quello del periodo precedente alla crisi innescata dalla pandemia.

La performance dei proventi operativi ha consentito il raggiungimento di un risultato della gestione operativa di € 1.048 milioni, in crescita del 48,2% rispetto al primo semestre 2020.

Il risultato ante imposte sale a € 526 milioni rispetto a € 210 milioni del precedente esercizio con una crescita del 150,7%. A livello adjusted tale risultato sale a € 644 milioni con una crescita del 196,7%.

In virtù delle dinamiche sopra riportate, il risultato netto del semestre si attesta a € 361,3 milioni rispetto a € 105,2 milioni del precedente esercizio con una crescita del 243,4%. A livello adjusted il risultato netto sale a € 382 milioni (+197,5% a/a).

I dati del secondo trimestre evidenziano una performance economica che conferma e migliora i risultati già positivi rilevati nel primo trimestre. Infatti, i proventi operativi si attestano a € 1.196 milioni in crescita del 6,0% rispetto al primo trimestre, mentre risulta ancora più significativa la crescita del risultato della gestione operativa che si attesta a 564 milioni nel trimestre (+16,6% t/t).

Il risultato netto dell’operatività corrente è pari a € 216 milioni con una crescita del 22,4% t/t. Infine, il risultato netto del trimestre è pari a € 261,2 milioni rispetto a € 100,1 milioni del primo trimestre con una crescita del 161,0% t/t. A livello adjusted tale risultato è pari a € 231,2 milioni (+53,3% t/t).

Per quanto riguarda i crediti deteriorati è stata realizzata un’ulteriore accelerazione al processo di derisking con la cessione di € 1,5 miliardi di sofferenze perfezionata nel mese di giugno (“Progetto Rockets”). In particolare, tale progetto ha consentito una significativa riduzione delle sofferenze, la cui incidenza sul totale dei crediti lordi si è ridotta da 3,1% al 31 marzo 2021 a 1,9% al 30 giugno 2021, portando il totale dei crediti non performing lordi da € 8,7 miliardi a € 7,1 miliardi con un NPE ratio lordo in riduzione dal 7,5% al 6,2% (5,2% calcolato secondo la metodologia EBA).

E’ proseguito il forte presidio del portafoglio crediti, attraverso un costante processo di monitoraggio del profilo creditizio della clientela con particolare attenzione alle posizioni in moratoria Covid-19 concesse il cui ammontare, stante anche la ridotta adesione da parte dei clienti al DL “Sostegni BIS”, si è ridotto in maniera molto significativa a € 4,8 miliardi performing a inizio agosto (-70% rispetto a € 16,2 miliardi originariamente concessi) e che, nell’ambito delle posizioni scadute entro giugno13, hanno registrato un default rate dell’1,25%.

Si conferma molto solida la posizione patrimoniale, pur avendo già scontato i previsti headwinds regolamentari (-95 p.b); il coefficiente Cet1 fully phased e’ al 12,9%, con un buffer di 402 punti base sui limiti regolamentari per la distribuzione dei dividendi.

“Relativamente al costo del credito si prevede una sostanziale conferma del livello attuale.
Salvo nuovi significativi peggioramenti di scenario, che considerate l’eccezionalità e l’incertezza del contesto non possono essere esclusi, il Gruppo si attende di generare un utile netto per azione di circa 35 centesimi che, considerata anche la robusta posizione patrimoniale, dovrebbe consentire la remunerazione degli azionisti, con un pay out ratio del 40% circa.
Per quanto concerne l’evoluzione dell’operatività a medio-lungo termine, il Gruppo procederà alla presentazione di un nuovo piano strategico entro la data di approvazione della Situazione patrimoniale ed economica al 30 settembre 2021” si legge nella nota ufficiale.

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