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domenica 7 Agosto 2022

Banche: BFF delibera acconto su dividendo. Utili in ascesa per Ifis, in calo per Finnat

Milano – BFF Bank, società attiva nella finanza specializzata e quotata su Euronext Milan, ha registrato ricavi netti rettificati pari a 182,3 milioni di euro nel primo semestre del 2022, di cui 81,6 milioni di euro provenienti dal Factoring, Lending & Credit Management, 28,5 milioni di euro da Securities Services, 30,5 milioni di euro da Payments e 41,7 milioni di euro dal Corporate Center (incluse le sinergie). L’utile netto rettificato è stato pari a 68,5 milioni di euro (+47% anno su anno), mentre l’utile netto contabile si attestato a 56,6 milioni di euro. “I risultati del primo semestre di quest’anno, che segnano una robusta crescita degli utili e il portafoglio crediti ai massimi storici, sono per noi motivo di grande soddisfazione, e ci consentono di confermare la distribuzione di un dividendo interim – ha commentato l’AD Massimiliano Belingheri – Seppure in un contesto macroeconomico di incertezza, riportiamo una solida performance nel Factoring & Lending e una crescita nei Securities Services e nei Payments, mantenendo una forte posizione patrimoniale. Il Gruppo non registra alcuna esposizione ai mercati ucraino e russo e resta ben posizionato, proseguendo nel percorso di crescita delineato dal piano industriale”.

La banca segnala una eccellente qualità degli attivi, con Sofferenze Nette pari allo 0,2% dei crediti escludendo i Comuni italiani in dissesto. Il Costo del Rischio Annualizzato dei crediti è pari a 10,7 punti base, in relazione ad accantonamenti generici, dovuti ad assunzioni più conservative relative allo scenario macroeconomico, e ad accantonamenti su esposizioni verso il settore privato. Il CdA ha deliberato la distribuzione di un acconto sul dividendo lordo, sulla base dei risultati al 30 giugno 2022, corrispondente a circa 0,37 euro, per ciascuna delle 185.521.548 azioni ordinarie BFF in circolazione (totale di 68,5 milioni di euro). Il pagamento avrà luogo a partire dal giorno mercoledì 24 agosto 2022, con data di stacco della cedola n° 6 lunedì 22 agosto 2022, e record date (cioè data di diritto al pagamento del dividendo stesso) martedì 23 agosto 2022.

Restando sulla banche, Banca Ifis chiude il primo semestre dell’anno con un utile netto in crescita del 50% a 72,5 milioni di euro, guidato principalmente dalla performance dei ricavi (+12%). Le attività di Factoring e Leasing sono cresciute tutte a tassi superiori rispetto ai mercati di riferimento, confermando il dinamismo della rete commerciale della Banca. In aumento gli incassi del business NPL, grazie alla maggiore efficienza dell’attività di recupero dei crediti e alla qualità del portafoglio, dovuta all’approccio prudenziale in sede di acquisto dei portafogli NPL degli ultimi anni. Frederik Geertman, Amministratore Delegato di Banca Ifis, ha tenuto a sottolineare che “quest’andamento riflette la resilienza del nostro modello di business che ci permette di operare traendo vantaggio dall’elevata specializzazione, dagli investimenti in innovazione dei processi e dalla gestione sostenibile del credito in mercati dove la nostra Banca detiene un forte vantaggio competitivo”.

“I solidi risultati semestrali e l’approccio conservativo nell’assunzione dei rischi adottato negli ultimi anni – ha aggiunto – ci consentiranno di affrontare al meglio il possibile scenario macroeconomico avverso dei prossimi trimestri, continuando a svolgere il nostro ruolo di supporto all’economia reale”. Le rilevanti riserve accantonate per il Covid nel corso dei precedenti esercizi, inutilizzate, sono state riqualificate per far fronte ai potenziali rischi macroeconomici derivanti dal conflitto tra Russia e Ucraina, e al rallentamento della crescita economica. Il semestre evidenzia un margine di intermediazione è in crescita del 11,6% a 324 milioni di euro (290,4 milioni di euro al 30.06.2021) e beneficia di maggiori ricavi nel Settore NPL, pari a 135 milioni di euro (+9,5%) e nel Settore Commercial & Corporate Banking, pari a 142,2 milioni di euro (+1,6%). Solida posizione di liquidità: circa 1 miliardo di euro al 30 giugno 2022 di riserve e attivi liberi finanziabili in BCE (LCR superiore a 1.000%). Il CET1 è pari a 14,92% (15,44% al 31 dicembre 2021) ed il TCR al 19% (19,63% al 31 dicembre 2021), calcolati escludendo l’utile del primo semestre 2022.

Banca Finnat, infine, controllata dalla famiglia Nattino e quotata su Euronext STAR Milan, ha comunicato che il Margine d’Intermediazione si è attestato a 33 milioni di euro nel primo semestre del 2022, da 33,2 milioni di euro al 30 giugno 2021. Contributi positivi sono arrivati dalle Commissioni nette cresciute di quasi il 10% rispetto al corrispondente periodo dell’esercizio 2021, a 28,3 milioni di euro (con un’incidenza sul margine d’intermediazione giunta all’86% dal precedente 77,7%). Il Margine d’interesse è passato a 4 milioni di euro dai 5,8 milioni di euro al 30 giugno 2021. L’Utile Netto, anche in considerazione di Rettifiche di Valore nette per rischio di credito relativo ad attività finanziarie imputate a bilancio per 3 milioni di euro da 95 migliaia di euro al 30 giugno 2021, si è attestato a 2,3 milioni di euro da 2,8 milioni di euro a fine semestre 2021 (-17,5%). Il Cet1 Capital Ratio consolidato è pari al 33,7%.

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