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giovedì, Ottobre 21, 2021

Banca Mediolanum, Ennio Doris lascia la presidenza. Lo scettro ora passa al figlio Massimo

Finisce un’era per Banca Mediolanum: Ennio Doris ha deciso di lasciare la presidenza.

“Superando la soglia degli 80 anni penso sia venuto il momento di ridurre almeno in parte il mio impegno quotidiano nella Banca” ha dichiarato in una nota il fondatore dell’istituto. “Sono fortunato, non succede spesso che a un padre succeda un figlio, sono come Maldini o Mazzola”.

Nella nota ufficiale si legge che il consiglio di amministrazione ed il collegio sindacale unanimi hanno proposto la nomina di Presidente Onorario a Ennio Doris, il quale detiene complessivi n. 46.693.070 diritti di voto, pari al 6,29% dei diritti di voto, di cui n. 23.563.070 inerenti ad azioni della Banca in piena proprietà e n. 23.130.000 in qualità di usufruttuario, tutti sindacati nel patto parasociale in essere tra i componenti della Famiglia Doris.

In un’intervista concessa a Il Sole 24 Ore, il major di Banca Mediolanum ha spiegato alcuni tra i motivi della scelta.

«Quello di oggi è essenzialmente un passaggio formale in linea con la mia volontà di ridurre il mio impegno quotidiano in Banca Mediolanum, che d’altronde è da anni guidata in modo saldo e sapiente da Massimo e dai nostri collaboratori con i risultati eccezionali che sono sotto gli occhi di tutti. Erano ormai almeno un paio di anni che meditavo di alzare il piede dall’acceleratore ed avere quindi un ruolo meno impegnativo», ha dichiarato Ennio Doris, aggiungendo «ho in mente tanti progetti per gli anni a venire, non solo di business, a cominciare dal proseguire sempre più nella direzione della restituzione a chi ne ha bisogno, ai più deboli e meno fortunati, in linea con i valori che da sempre mi ispirano».

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