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lunedì, Settembre 20, 2021

Banca d’Italia, nuovo record per il debito pubblico italiano: 2.696,2 mld

Il debito delle amministrazioni pubbliche in Italia a giugno è aumentato ulteriormente a 2.696,2 miliardi dopo un incremento di circa 9,2 miliardi. Un nuovo record per il debito pubblico italiano.

Così si legge nel bollettino ‘Finanza pubblica, fabbisogno e debito’ pubblicato oggi da Banca d’Italia.

A giugno “il fabbisogno (15 miliardi) e l’effetto di scarti e premi all’emissione e al rimborso, della rivalutazione dei titoli indicizzati all’inflazione e della variazione dei tassi di cambio (che hanno complessivamente aumentato il debito per 0,9 miliardi) hanno più che compensato la riduzione delle disponibilità liquide del Tesoro (6,8 miliardi, a 84,4)”.

Attuando una ripartizione per sottosettori, il debito delle amministrazioni centrali è aumentato di 9,3 miliardi, mentre quello delle amministrazioni locali è diminuito di quasi 0,2 miliardi; il debito degli enti di previdenza è rimasto sostanzialmente invariato. 

Infine, la quota del debito detenuta dalla Banca d’Italia è stata pari al 23,0% (22,7% nel mese precedente) e la vita media residua del debito è rimasta stabile a 7,5 anni.

In merito alle entrate tributarie, a giugno quelle contabilizzate nel bilancio dello Stato sono state pari a 32,6 miliardi, in aumento del 24,6 per cento (6,4 miliardi) rispetto allo stesso mese del 2020. Nel primo semestre del 2021 le entrate tributarie sono state pari a 194,8 miliardi, in aumento del 14,7 per cento (24,9 miliardi) rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.

Il debito delle amministrazioni pubbliche in Italia a giugno è aumentato ulteriormente a 2.696,2 miliardi dopo un incremento di circa 9,2 miliardi. Un nuovo record per il debito pubblico italiano.

Così si legge nel bollettino ‘Finanza pubblica, fabbisogno e debito’ pubblicato oggi da Banca d’Italia.

A giugno “il fabbisogno (15 miliardi) e l’effetto di scarti e premi all’emissione e al rimborso, della rivalutazione dei titoli indicizzati all’inflazione e della variazione dei tassi di cambio (che hanno complessivamente aumentato il debito per 0,9 miliardi) hanno più che compensato la riduzione delle disponibilità liquide del Tesoro (6,8 miliardi, a 84,4)”.

Attuando una ripartizione per sottosettori, il debito delle amministrazioni centrali è aumentato di 9,3 miliardi, mentre quello delle amministrazioni locali è diminuito di quasi 0,2 miliardi; il debito degli enti di previdenza è rimasto sostanzialmente invariato. 

Infine, la quota del debito detenuta dalla Banca d’Italia è stata pari al 23,0% (22,7% nel mese precedente) e la vita media residua del debito è rimasta stabile a 7,5 anni.

In merito alle entrate tributarie, a giugno quelle contabilizzate nel bilancio dello Stato sono state pari a 32,6 miliardi, in aumento del 24,6 per cento (6,4 miliardi) rispetto allo stesso mese del 2020. Nel primo semestre del 2021 le entrate tributarie sono state pari a 194,8 miliardi, in aumento del 14,7 per cento (24,9 miliardi) rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.

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