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giovedì, Gennaio 27, 2022

Azimut, previsione utile netto record per il 2021: superata la guidance

Sulla base dei primi dati di sintesi e delle stime dei risultati del 2021, il Gruppo Azimut prevede di chiudere il bilancio 2021 con il miglior utile netto consolidato della storia del Gruppo, compreso fra 600 e 605 milioni di euro, superiore alla guidance fornita al mercato (pari a 350 – 500 milioni di euro).

Alla fine del 2021, il patrimonio del business estero ha raggiunto il 40% del totale, e la contribuzione all’EBITDA gestionale[2] dell’estero è stimata a circa 70 milioni di euro, nonostante il permanere di un contesto di elevata volatilità sui mercati, in particolare emergenti, e il consolidamento di Sanctuary Wealth dal primo trimestre del 2021, che è ancora in una fase di grandi investimenti e forte crescita.

Nel 2021 Azimut ha registrato una raccolta netta di 18,7 miliardi di euro, raggiungendo così un patrimonio complessivo pari a 83,2 miliardi di euro, in progresso del +38% rispetto a fine 2020. Nel solo mese di dicembre la raccolta netta è stata pari a 1,4 miliardi di euroNel 2021 i clienti del Gruppo hanno beneficiato di una performance media netta ponderata del +6,5% (+1,6% rispetto all’indice Fideuram).

In tre anni abbiamo generato utili netti cumulati per oltre 1,35 miliardi di euro, mentre i clienti hanno beneficiato di una performance media netta ponderata di oltre il 16% nello stesso periodo. La spinta all’internazionalizzazione, sia in termini distributivi che gestionali, grazie al Global Team, sono ormai un pilastro della crescita futura. La democratizzazione dell’economia reale in Italia e all’estero, con 8,4% delle masse gestite, costituisce un ulteriore elemento di diversificazione, innovazione di prodotto e creazione di valore per clienti e azionisti“, ha commentato Gabriele Blei, amministratore delegato del Gruppo.

Nell’anno appena concluso spiccano in particolare il segmento Private Markets, che è più che raddoppiato rispetto all’anno precedente e a dicembre 2021 ha raggiunto 4,6 miliardi di euro di AUM (rispetto a 2,0 miliardi di euro di fine 2020) grazie allo sviluppo di nuovi prodotti sia in Italia sia negli USA. Il Gruppo ha inoltre dato una forte spinta alle attività Fintech, come evidenziato dal recente rafforzamento della partnership con Mamacrowd, la più grande piattaforma italiana di equity crowdfunding, con il 35% di quota di mercato che permette di investire nelle migliori startup e PMI italiane.

L’attività del Gruppo in Italia nel corso del 2021 ha registrato 141 nuovi ingressi, portando il totale del Gruppo Azimut a fine 2021 a 1840 consulenti finanziari.

Pietro Giuliani, Presidente del Gruppo, commenta: “Nel 2021 il rendimento netto ai clienti Azimut è del 6,5% verso una performance dei concorrenti del 4,9% con una differenza in un anno a vantaggio dei nostri clienti del 1,6%. Negli ultimi 25 anni lo stesso paragone porta ad una differenza sempre a favore dei clienti Azimut dello 0,8% per ogni anno. Tutte le considerazioni ed i discorsi fatti in passato sui costi dei nostri prodotti vengono definitivamente spazzate via dai numeri di cui sopra: Azimut fornisce ai suoi clienti rendimenti netti di circa l’1% all’anno superiori alla media di quelli della concorrenza” ha commentato Pietro Giuliani, presidente del Gruppo. “Dalla nostra quotazione (luglio 2004) ad oggi il titolo Azimut ha reso il 1.193% (risultando il terzo titolo della Borsa Italiana e di gran lunga il primo tra i finanziari, bancari e assicurativi) rendendo all’azionista oltre il 68% all’anno da oltre 17 anni.

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