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martedì, Settembre 21, 2021

Auto, Toyota taglia la produzione del 40% per carenza semiconduttori. Anche Volkswagen “non lo esclude”

Un’altra grande casa automobilistica che decide di tagliare la produzione a causa della grave carenza di semiconduttori.

Questa mattina Toyota ha annunciato che a partire da settembre ridurrà del 40% la produzione globale rispetto al suo piano precedentemente approvato.

La più grande casa automobilistica del mondo per volumi di vendita aveva costruito una maggiore scorta di chip nell’ambito di un piano di continuità aziendale adottato dopo il terremoto del 2011 e il disastro nucleare di Fukushima. Ma una ripresa dei casi di COVID-19 in tutta l’Asia ha ulteriormente aggravato la crisi dei semiconduttori.

Un dirigente della Toyota ha affermato che i tagli di settembre includeranno 15 stabilimenti in Giappone e stabilimenti all’estero e che dai circa 900.000 veicoli previsti in produzione a settembre, l’obiettivo è stato ora ridotto a circa 500.000 veicoli, almeno secondo quanto riporta il quotidiano Nikkei.

La casa automobilistica aveva già interrotto le linee di assemblaggio in alcune fabbriche giapponesi tra la fine di luglio e l’inizio di agosto, compreso lo stabilimento di Tahara, a causa di un’ondata di infezioni in Vietnam che aveva limitato la fornitura di parti.

Secondo quanto risulta a Reuters questo mese Toyota avrebbe anche sospeso la produzione in una catena di montaggio a Guangzhou, in Cina, che gestisce con il suo partner cinese di joint-venture Guangzhou Automobile Group Co Ltd. Stessa situazione anche in Thailandia, dove è stata sospesa la produzione il mese scorso in tre stabilimenti a causa di una carenza di parti legata alla pandemia.

Dopo l’annuncio di Toyota, anche Volkswagen ha dichiarato che potrebbe dover ridurre ulteriormente la produzione sempre a causa di una crisi dell’offerta di semiconduttori.

“Attualmente prevediamo che la fornitura di chip nel terzo trimestre sarà molto volatile e ridotta”, ha dichiarato la casa automobilistica tedesca, in risposta a una richiesta di commento da parte di Reuters. “Non possiamo escludere ulteriori modifiche alla produzione“. Volkswagen ha tuttavia dichiarato di aspettarsi un miglioramento della situazione entro la fine dell’anno, cercando di colmare il più possibile le carenze di produzione nella seconda metà dell’anno.

Un’altra grande casa automobilistica che decide di tagliare la produzione a causa della grave carenza di semiconduttori.

Questa mattina Toyota ha annunciato che a partire da settembre ridurrà del 40% la produzione globale rispetto al suo piano precedentemente approvato.

La più grande casa automobilistica del mondo per volumi di vendita aveva costruito una maggiore scorta di chip nell’ambito di un piano di continuità aziendale adottato dopo il terremoto del 2011 e il disastro nucleare di Fukushima. Ma una ripresa dei casi di COVID-19 in tutta l’Asia ha ulteriormente aggravato la crisi dei semiconduttori.

Un dirigente della Toyota ha affermato che i tagli di settembre includeranno 15 stabilimenti in Giappone e stabilimenti all’estero e che dai circa 900.000 veicoli previsti in produzione a settembre, l’obiettivo è stato ora ridotto a circa 500.000 veicoli, almeno secondo quanto riporta il quotidiano Nikkei.

La casa automobilistica aveva già interrotto le linee di assemblaggio in alcune fabbriche giapponesi tra la fine di luglio e l’inizio di agosto, compreso lo stabilimento di Tahara, a causa di un’ondata di infezioni in Vietnam che aveva limitato la fornitura di parti.

Secondo quanto risulta a Reuters questo mese Toyota avrebbe anche sospeso la produzione in una catena di montaggio a Guangzhou, in Cina, che gestisce con il suo partner cinese di joint-venture Guangzhou Automobile Group Co Ltd. Stessa situazione anche in Thailandia, dove è stata sospesa la produzione il mese scorso in tre stabilimenti a causa di una carenza di parti legata alla pandemia.

Dopo l’annuncio di Toyota, anche Volkswagen ha dichiarato che potrebbe dover ridurre ulteriormente la produzione sempre a causa di una crisi dell’offerta di semiconduttori.

“Attualmente prevediamo che la fornitura di chip nel terzo trimestre sarà molto volatile e ridotta”, ha dichiarato la casa automobilistica tedesca, in risposta a una richiesta di commento da parte di Reuters. “Non possiamo escludere ulteriori modifiche alla produzione“. Volkswagen ha tuttavia dichiarato di aspettarsi un miglioramento della situazione entro la fine dell’anno, cercando di colmare il più possibile le carenze di produzione nella seconda metà dell’anno.

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