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giovedì, Gennaio 27, 2022

Auto, tonfo del mercato: -23,9% su 2019. Stellantis al primo posto per immatricolazioni

Il mercato italiano dell’auto non ha stappato lo champagne a fine anno.

In Italia nello scorso anno sono state immatricolate 1.457.952 autovetture, un livello ben lontano dal minimo necessario per assicurare la regolare sostituzione del nostro parco circolante (40 milioni di autovetture), come sottolinea il Centro Studi Promotor.

Rispetto al 2020 le immatricolazioni del 2021 fanno registrare una crescita del 5,5%, ma il 2020 ma l’anno a cui fare riferimento è quello precedente la pandemia, cioè il 2019, nei cui confronti il mercato dell’auto ha accusato nello scorso anno un calo di ben il 23,9%. 

Quello che più colpisce in questa situazione è, come sottolinea l’UNRAE nel suo comunicato stampa del 30 dicembre, “la decisione delle istituzioni di ignorare totalmente nella Legge di Bilancio incentivi per le autovetture e per i veicoli commerciali leggeri”. E ciò – sottolinea il Centro Studi Promotor – nonostante impegni solenni pubblicamente e autorevolmente assunti.

Uno dei problemi di questa situazione è senza dubbio un ulteriore invecchiamento delle auto che circolano con effetti fortemente negativi sia sull’inquinamento che sulla sicurezza.

Per quanto riguarda il 2022 la previsione del Centro Studi Promotor è di 1.500.000 immatricolazioni. Se così fosse, nel triennio 2020-2022 verrebbero immatricolate in Italia 4.339.708 contro il livello minimo di sei milioni che sarebbe necessario per evitare un ulteriore decadimento del nostro vetusto parco auto.

In mancanza, da parte del Parlamento e del Governo, di una corretta presa di coscienza della precarietà della situazione della mobilità e della necessità di provvedere con misure adeguate sul piano della qualità e dell’entità degli stanziamenti, la transizione all’elettrico rischia di diventare una pia illusione, con tutto quello che ne consegue.

Auto, nel 2021 calano utilizzatori privati. Crescono i veicoli elettrici

Nel 2021 si evidenzia fra gli utilizzatori un crollo dei privati nel mese di circa il 30%, con una quota che scende al 59,1%, mentre chiudono l’anno 2021 al 62,5% di share, poco sotto le 923.000 unità.

Il noleggio a lungo termine recupera a fine 2021 il 17,5% di quota, con 258.870 immatricolazioni. Con una fortissima crescita in dicembre il noleggio a breve termine chiude l’anno in contrazione al 4,4% di share (64.400 unità).

Sotto il profilo delle alimentazioni, benzina e diesel, con un crollo vertiginoso nel mese, chiudono l’anno rispettivamente al 29,7% e al 22,6% di share. Il Gpl, con un recupero di quota, nel 2021 sale al 7,3% di rappresentatività, mentre il metano si ferma al 2,1% del totale. Le ibride nel mese rappresentano il 30,1% del mercato, chiudendo l’anno al 29%, con le “full” hybrid al 6,9% e le “mild” al 22,1%. In forte crescita le vetture elettrificate: in dicembre le elettriche pure presentano una quota del 7% e le plug-in del 6,4%, nel totale anno chiudono in linea, con le elettriche al 4,6% e le plug-in al 4,7% del totale, con 136.854 vetture complessivamente immatricolate.

Forte crollo nel mese per tutti i segmenti (ad eccezione dell’alto di gamma) che chiudono il 2021 con recupero di quota per le city car, le utilitarie e il segmento D, una contrazione per le medie (seg. C) e una sostanziale stabilità per i segmenti E ed F.

Le auto più vendute in Italia nel 2021: al primo posto la Panda

Il gruppo che ha immatricolato più auto nel 2021 è Stellantis e l’auto più venduta è stata la Fiat Panda (come già nel 2019 e nel 2020), seguita dalla Fiat 500, dalla Lancia Ypsilon e dalla Jeep Renegade (sesta nel 2020). Al quinto posto c’è la Toyota Yaris, che è anche la prima auto in classifica a non fare parte del gruppo Stellantis.

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