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sabato 26 Novembre 2022

Anima, utile 9 mesi in calo: buyback per 30 milioni. Azimut, raccolta positiva a ottobre

Milano – Il Gruppo Azimut ha registrato nel mese di ottobre 2022 una raccolta netta positiva per 743 milioni. Con questo dato, la raccolta dall’inizio dell’anno ammonta a 6,8 miliardi di euro, di cui circa la metà è stata indirizzata in prodotti di risparmio gestito. In particolare, le soluzioni di investimento nei mercati privati hanno raccolto 1,6 miliardi nel 2022 da parte della clientela globale del Gruppo. Di conseguenza, il totale delle masse comprensive del risparmio amministrato si attesta a fine ottobre a 85,7 miliardi, di cui 54,3 miliardi fanno riferimento alle masse gestite.

“Anche nel mese di ottobre abbiamo proseguito il nostro solido percorso di crescita. In particolare – commenta Gabriele Blei, CEO del Gruppo – nel segmento dei mercati privati abbiamo raccolto oltre 100 milioni di euro in ottobre, grazie al positivo closing di un fondo di private debt specializzato in digital lending per le PMI italiane e ad ulteriori closing di fondi da parte dei nostri partner negli Stati Uniti. Ciò porta a 1,6 miliardi di euro la raccolta di prodotti nei mercati privati nel 2022, un segmento che ora rappresenta quasi il 12% degli AuM e che è cresciuto di oltre il 40% dall’inizio dell’anno. Con la nostra piattaforma globale e diversificata e con il nostro team presente in 18 Paesi, guardiamo con fiducia al futuro per aiutare i nostri clienti a raggiungere i loro obiettivi finanziari a breve e lungo termine”.

Sempre sul fronte del risparmio gestito Anima, gestore patrimoniale italiano, ha chiuso i primi nove mesi del 2022 con un utile netto normalizzato (che non tiene conto di costi o ricavi straordinari e/o non monetari, fra i quali gli ammortamenti di intangibili a vita utile definita) pari a 115,2 milioni di euro, in calo del 36% rispetto ai 179,9 milioni di euro dei primi nove mesi del 2021. L’utile netto consolidato è stato pari a 86,6 milioni di euro (-51% vs. 9M21). La raccolta netta nei primi nove mesi dell’anno è stata positiva per 0,8 miliardi di euro (al netto delle deleghe di Ramo I), mentre il totale delle masse gestite a fine settembre 2022 è pari a oltre 175 miliardi di euro.

Le commissioni nette di gestione hanno raggiunto i 220 milioni di euro (in leggero aumento rispetto ai 219,6 milioni di euro di un anno fa). Le commissioni di incentivo sono state pari a 8 milioni di euro (in riduzione rispetto ai 90,4 milioni di euro dei 9M21). Considerando queste ultime e gli altri proventi, i ricavi totali si sono attestati a 257 milioni di euro (-24% rispetto ai 338,7 milioni di euro dei 9M21). “Il terzo trimestre si chiude con risultati economici che mostrano ancora una volta la grande resilienza del gruppo Anima, con commissioni fisse stabili rispetto ai nove mesi dell’anno precedente e quindi solo parzialmente impattate dal calo significativo degli AuM dovuto al persistente andamento negativo dei mercati”, ha commentato l’AD Alessandro Melzi d’Eril.

“In linea con i risultati registrati e con la politica di importante remunerazione per i nostri azionisti portata avanti sinora, abbiamo deciso di lanciare in questo esercizio una terza tranche di buyback per ulteriori 30 milioni di euro”, ha aggiunto. Gli acquisti saranno effettuati, per il tramite di un intermediario abilitato, entro il 28 febbraio 2023 (salvo proroga finalizzata al completamento degli acquisti fino a concorrenza del controvalore massimo). Alla data odierna, la società detiene 15.549.013 azioni proprie, pari al 4,49% del capitale sociale. La posizione finanziaria netta consolidata al 30 settembre 2022 risulta negativa per 55,6 milioni di euro (rispetto al dato positivo per 25,1 milioni di euro alla fine dell’esercizio 2021) e riflette nel periodo, in particolare, i dividendi pagati nel mese di maggio per 95 milioni di euro, imposte per 61 milioni di euro e acquisti di azioni proprie per 71 milioni di euro.

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