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domenica 22 Maggio 2022

Abertis “oggetto del desiderio” degli azionisti

Madrid – Abertis ha recuperato il suo ritmo d’affari pre-pandemico ed è destinata a diventare il motore delle entrate di Atlantia in un momento in cui il suo futuro è stato coinvolto nella “guerra” delle offerte per il controllo della società. Lo scrive il quotidiano “Expansion“, evidenziando come Abertis sia diventata “l’oggetto del desiderio dei suoi azionisti”. In termini di crescita, spiccano le strade a pedaggio che Abertis possiede in Spagna, soprattutto Iberpistas (Túnel de Guadarrama). Il gruppo ha anche partecipazioni in Avasa, Aucat, Aulesa, Tunels de Cadí e Vallvidrera, un tratto della M-45 e Autema. Le strade a pedaggio spagnole hanno registrato una crescita media del traffico del 41 per cento a marzo rispetto all’anno precedente e solo l’8 per cento in meno rispetto al 2019.

È in particolare in America Latina che l’azienda spagnola ha già superato l’effetto della pandemia con una crescita del traffico superiore al 2019. In Cile è già l’11 per cento al di sopra; il 12 per cento nel caso del Messico, mente in Brasile, attraverso Arteris, il traffico è in aumento dell’1,6 per cento rispetto allo stesso periodo del 2019. Atlantia si aspetta che il traffico delle strade a pedaggio cresca in media dell’11 per cento nei prossimi due anni rispetto al 2019 e che i ricavi operativi aumentino in media del 5 per cento.

Per affrontare i prossimi due anni, Abertis ha una liquidità di 8 miliardi di euro (4 miliardi in contanti e 4 miliardi in linee di credito). Con queste prospettive, la famiglia Benetton, con l’appoggio del fondo Blackstone e di parte degli azionisti di riferimento come Cassa di Risparmio di Torino e probabilmente Gic, è pronta ad effettuare il delisting di Atlantia, un modo per mettere al riparo la società dall’interesse che ha suscitato tra i grandi investitori in infrastrutture, tra cui Acs.

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